Gli impianti di climatizzazione sono apparecchiature che raggiungono, mantengono e controllano precise condizioni di temperatura, umidità relativa, qualità e movimento dell’aria all’interno degli ambienti serviti. La climatizzazione in un ambiente confinato, ossia chiuso, ha lo scopo di migliorare questi parametri ambientali attraverso il monitoraggio e la gestione dell’aria, favorendo il benessere degli occupanti e la riduzione dei rischi di contagio e patologie respiratorie/allergiche.
Il purificatore (o depuratore) d’aria è un apparecchio elettrico destinato agli ambienti confinati che ha lo scopo di filtrare e pulire l’aria rispetto alla presenza di agenti inquinanti, allergeni e cattivi odori i quali, diversamente, permarrebbero all’interno degli spazi. L’obiettivo di questa apparecchiatura è quindi quello di creare un ambiente interno più salubre e sicuro per le persone.
La sanificazione degli impianti di trattamento dell’aria opera essenzialmente come una pulizia profonda unita alla disinfezione. Si tratta di un’operazione necessaria a mantenere alto il grado di salubrità dell’aria all’interno degli ambienti indoor, come abitazioni, uffici e spazi pubblici. Va infatti ricordato che, se non adeguatamente sanificati, gli impianti di trattamento dell’aria si rivelano tra le principali fonti di contaminazione microbiologica. In termini pratici, sanificare un impianto di trattamento dell’aria significa svolgere l’insieme dei procedimenti destinati a rendere salubri gli ambienti indoor serviti dagli impianti: tra questi figurano gli interventi di detersione/pulizia, ossia della rimozione meccanica del particolato che si deposita nelle condotte e sulle diverse superfici, e la successiva disinfezione con specifici agenti disinfettanti.
Per quanto riguarda gli ambienti di lavoro, la normativa prevede una sanificazione degli impianti almeno due volte l’anno, a seconda della tipologia di ambiente e di attività. Per quanto riguarda invece gli impianti di climatizzazione domestici, si interviene con minore frequenza ma comunque regolarmente, di norma una o due volte l’anno a seconda dei casi (possibilmente in primavera, prima dell’inizio della stagione estiva, e in autunno, prima che il climatizzatore venga impiegato per riscaldare l’aria).
Mantenere elevata l’igiene degli spazi confinati attraverso l’adeguata e regolare sanificazione degli impianti aeraulici è fondamentale per eliminare la presenza di particolato e agenti contaminanti, che non potrebbero essere rimossi con le normali operazioni di pulizia. Il processo di sanificazione dell’aria mantiene alto il livello di salubrità di ciò che respiriamo, oltre a ridurre i consumi energetici e incrementare l’efficienza dell’impianto.
Chiamato anche ventilconvettore, il fan coil è un terminale comunemente utilizzato negli impianti di climatizzazione o riscaldamento. Può essere installato a soffitto, a parete, nel controsoffitto, a pavimento o a incasso e si compone di un ventilatore, un filtro dell’aria, una batteria di scambio aria/acqua, una vasca per la raccolta della condensa, e un sistema di collegamento con le reti dell’acqua calda o refrigerata e di scarico condensa, oltre ai necessari collegamenti elettrici e al termostato di regolazione. Il fan coil ha lo scopo di prelevare l’aria dall’ambiente da raffrescare o scaldare, di filtrarla e convogliarla tramite la batteria per lo scambio termico con l’acqua, ossia il fluido termoconvettore.
Assolutamente sì. Questo tipo di operazione va infatti a intervenire sugli impianti che si occupano della circolazione dell’aria degli ambienti, abbattendo in modo sensibile le secrezioni respiratorie in sospensione all’interno degli ambienti chiusi. È dunque un eccezionale alleato per ridurre sensibilmente il rischio di contagio e contaminazione da Coronavirus e per contribuire a prevenire diverse patologie infettive e/o respiratorie.
Sì. Le recenti disposizioni di legge seguite alla pandemia di Coronavirus operano proprio in questo senso: puoi scoprire di più leggendo il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020, recante le misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale. Inoltre, il decreto legislativo 81/2008, all’allegato IV, al paragrafo 1.9.1, “areazione dei luoghi di lavoro chiusi” prevede che laddove siano utilizzati impianti di condizionamento dell’aria o di ventilazione meccanica, questi debbano essere sempre mantenuti funzionanti e periodicamente sottoposti a controlli, manutenzione, pulizia e sanificazione per tutelare la salute delle persone.
Eliquo effettua sanificazioni professionali per il settore industriale, commerciale e residenziale operando dunque sia in ambienti privati che in aziende e uffici.
È sufficiente entrare in contatto con il team di Eliquo per prendere un appuntamento. Ti ricordiamo inoltre che l’intervento non necessita di evacuare l’ambiente da trattare, e quindi non genera discomfort per gli occupanti. Eliquo opera attivamente in tutto il nord-centro Italia e oltre fino in Toscana ed Emilia Romagna.
La manutenzione ordinaria degli impianti di trattamento aria è un intervento base che riguarda gli elementi filtranti degli apparecchi, i quali vengono rimossi, lavati e asciugati tramite panno sanificante o aria compressa. I filtri di trattamento dell’aria possono inoltre essere rimossi e sostituiti laddove necessario.
Ogni giorno respiriamo fino a 15.000 litri d’aria. Spesso non ci rendiamo conto che trascorriamo fino al 90% del nostro tempo in ambienti chiusi dimenticando spesso di cambiare aria. Specializzati nella pulizia, manutenzione e sanificazione di condizionatori e impianti di climatizzazione, noi di Eliquo siamo da sempre consapevoli e promotori dell’importanza di una buona qualità dell’aria negli ambienti indoor.
Per questa ragione e per rispondere alle attuali esigenze di sanificazione anti-Covid abbiamo studiato un protocollo che si basa su rapidità dell’intervento e trattamenti certificati con prodotti approvati dal Ministero della Salute.
La sanificazione degli impianti di climatizzazione rientra in un’ordinaria buona manutenzione. Per mantenere l’ambiente di lavoro sicuro e sano ed evitare la proliferazione di polvere, virus e batteri, la normativa attuale prevede che le aziende garantiscano ai loro uffici una sanificazione al mese e solo con prodotti certificati dal Ministero della Salute.
La periodica sanificazione e manutenzione, oltre a tutelare la salute, consente di ridurre i consumi energetici e aumentare il ciclo di vita dell’impianto di climatizzazione, evitandone la sostituzione e mantenendolo performante.
Eliquo esegue solo interventi certificati e che non prevedono l’evacuazione del luogo trattato.
Eliquo prima dell’intervento effettua sempre un’ispezione visiva e tecnica per valutare la qualità dell’aria e lo stato igienico dei vari componenti e, su richiesta, tamponi delle superfici con analisi di laboratorio per rilevazione di eventuale carica batterica e virale. Richiedi sempre la certificazione per l’intervento di sanificazione.
Noi di Eliquo abbiamo tutte le qualifiche che il Ministero della Sanità richiede per gli interventi di sanifica e utilizziamo solo prodotti certificati e per sanifica COVID-19 con 80% di alcool.
In base al decreto legislativo 81/2008 per la sicurezza e la salute dei lavoratori il datore di lavoro è obbligato a effettuare la manutenzione, pulizia e sanificazione periodica degli impianti condizionamento dell’aria o di ventilazione meccanica oltre a tenerli costantemente in funzione.
Per garantire i massimi standard di igiene e salubrità pianifica il tuo intervento di sanificazione e richiedi sempre la certificazione. Noi di Eliquo abbiamo tutte le qualifiche che il Ministero della Sanità richiede per gli interventi di sanifica e utilizziamo solo prodotti certificati e per sanifica COVID-19 con 80% di alcool.
Il Coronavirus ha come modalità di trasmissione principale il contatto delle mucose con gocce in aerosol contenenti particelle del virus. Purificatori d’aria di alta qualità e ben dimensionati possono contribuire a ridurre il rischio di contagio ripulendo l’atmosfera da virus in sospensione oltre ad abbattere le emissioni inquinanti e annullare gli odori sgradevoli migliorando così l’atmosfera degli ambienti indoor.
Per garantire un ottimale livello di salubrità dell’aria, oltre ai sistemi di purificazione, fondamentale è la regolare sanificazione e manutenzione degli impianti di condizionamento non meno di quattro volte l’anno.
Quando si alzano le temperature, sia in ufficio che in casa, viene riattivata la funzione di refrigerazione degli impianti di condizionamento. Forse non tutti sanno che, utilizzati preferibilmente con la funzione a circolo aperto, i condizionatori possono essere una valida protezione contro virus e batteri laddove è difficile un ricambio massiccio e costante dell’aria.
I filtri degli impianti di climatizzazione, infatti, hanno la funzione sì di purificare l’aria, schermando le particelle nocive, ma soprattutto di deumidificare (ottimo contro il virus) evitando la proliferazione di muffe.
È però fondamentale pulire regolarmente i filtri e sanificare l’impianto da un minimo di due volte l’anno, almeno in occasione dell’inversione termica, idealmente fino a quattro.
Con l’arrivo dell’estate il condizionatore diventa l’alleato numero uno per far fronte alle torride giornate di lavoro in città… ma occhio agli sprechi!
La sanificazione dei filtri e delle serrande di presa dell’aria, infatti, se effettuata periodicamente da tecnici specializzati e certificati, non solo previene la proliferazione di polvere, acari, muffe, virus e batteri che rappresentano un problema per la salute, ma risulta anche essenziale per mantenere in perfetto stato l’impianto di climatizzazione e quindi ottenere un considerevole risparmio energetico.
Fra ufficio, palestra e casa, trascorriamo fino al 90% del nostro tempo in ambienti chiusi spesso senza accorgerci che l’aria che stiamo respirando è più inquinata rispetto a quella esterna.
Nel breve periodo, infatti, l’inquinamento indoor non dà segnali, è minimo e inodore. Se in cattivo stato di pulizia e manutenzione, gli impianti di condizionamento dell’aria, da alleati dei nostri polmoni, possono trasformarsi in una pericolosa fonte di inquinamento biologico e chimico con conseguenze per la nostra salute. La sanificazione periodica oltre a tutelare la salute consente di ottenere ambienti più salubri e confortevoli in cui vivere quotidianamente.
Igienizzare macchinari e attrezzi ad ogni sessione di allenamento è sicuramente una buona abitudine igienica diventata obbligatoria in tutte le strutture sportive. Ma, per contenere in modo considerevole i rischi di contagio da COVID-19, purtroppo non basta!
In ambienti indoor come le palestre in cui con l’allenamento si suda molto e il ritmo della respirazione si intensifica, un efficace sistema di ricircolo e riciclo dell’aria è importantissimo. La frequente sanificazione degli impianti di condizionamento diventa quindi fondamentale per garantire un’ottimale qualità dell’aria e ridurre i rischi di contaminazione a tutela della salute degli atleti e delle persone che li frequentano.
Un’aria salubre è essenziale in ogni ambiente chiuso, lo diventa ancor di più in ambienti come strutture sanitarie e ospedali maggiormente esposti al rischio di propagazione batterica nell’aria e sulle superfici compromettendo la salute di pazienti e staff medico. In questi luoghi, destinati alla cura e prevenzione, il monitoraggio costante di qualità dell’aria e l’effettuazione di tamponi di superficie permettono di individuare l’eventuale presenza di microrganismi di natura batterica e intervenire puntualmente in caso di alterazione dei parametri.
Effettuare la sanificazione degli impianti aeraulici e delle superfici negli ambienti ospedalieri è quindi fondamentale per garantire la salubrità degli ambienti, il benessere e la salute di pazienti e personale.
Secondo il D.lgs. n.81/08, la sanificazione degli impianti aeraulici delle strutture dedite alla ristorazione come ristoranti, mense, bar è un obbligo previsto dalla legge. In quanto luoghi aperti al pubblico sono spesso affollati e quindi maggiormente esposti al rischio di propagazione batterica oltre al fatto che negli impianti di condizionamento delle cucine si possono accumulare grandi quantità di grasso, unto e residui di cibo diventando l’habitat ideale per la proliferazione di germi e batteri.
Un’accurata pulizia e igienizzazione quotidiana delle superfici, degli elettrodomestici e dei locali in generale combinata a una regolare sanificazione e manutenzione degli impianti rappresenta un efficace strumento per tutelare la salute e sicurezza sia dei lavoratori che della clientela.
Le UTA sono dei dispositivi che vengono utilizzati per il trattamento ed il ricambio dell’aria negli ambienti. Le UTA fanno parte del sistema di riscaldamento in inverno e di ventilazione o di condizionamento in estate e trovano la loro applicazione all’interno di palestre, centri commerciali, uffici e sale conferenze.
Le Unità di Trattamento di Aria sono soggette a polvere, insetti, muffe, funghi e batteri provenienti sia dall’esterno che dall’interno di un edificio che rende inevitabile la necessità di pulire e sanificare gli impianti, in modo tale da ridurre il rischio di contaminazione da inquinanti di vario tipo.
Il microclima degli ambienti di lavoro è protagonista del D.Lgs 81/2008 su salute, sicurezza e benessere psicofisico dei dipendenti. In pieno inverno, soprattutto quando gli impianti di climatizzazione lavorano per mesi in modalità non-stop e diminuiscono i ricambi d’aria, è molto facile abbassare la qualità dell’aria che si respira ed esporre il lavoratore a un forte stress termico, debilitandone l’organismo e minacciando così, oltre alla sua salute, anche la sua produttività.
Ecco perché ogni responsabile della sicurezza di un’azienda dovrebbe sempre garantire ai propri dipendenti un clima quanto più salubre e confortevole possibile.
Ogni responsabile della sicurezza per tutelare benessere psicofisico e produttività dei dipendenti deve considerare quattro leve: un regolare ricambio dell’aria, sia naturale che meccanico, valori di umidità mediamente intorno al 50%, temperatura in linea alla tipologia di attività svolta e sanificazioni periodiche degli impianti, ormai obbligo di legge in tutti gli ambienti di lavoro.
Polveri sottili, batteri, muffe, funghi, acari e altri patogeni, con il passare del tempo e l’utilizzo assiduo specie d’inverno, possono annidarsi nei vari componenti dell’impianto (griglie, ventole, filtri, tubazioni e motore) alterando la qualità dell’aria e diventando potenzialmente causa di più gravi problemi di salute. La sola pulizia NON è sufficiente! Solo un intervento di sanificazione con prodotti igienizzanti certificati – e in alcuni casi la sostituzione dei filtri – può garantire l’eliminazione dei patogeni presenti nelle unità dell’impianto ed evitare che si propaghino negli ambienti. Sanificazioni e manutenzioni periodiche sono essenziali per tutelare sia la salute che quella del nostro portafoglio… eh si perché un impianto in salute è un impianto più efficiente che consuma meno!
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